Dimmi come sei su Facebook e ti dirò chi sei

Ho già parlatoDimmi come sei su Facebook e ti dirò chi sei | Aida Mele Magazine di come Facebook, like dopo like, ci strappi la maschera e ci lasci nudi in mezzo alla rete. Col tempo, anzichè trovare eccezioni a questo, accumulo conferme.

I social non sono esattamente il mio habitat, un po’ per carattere e un po’ per anagrafe. Facebook, per entrambi gli aspetti, è l’unico che frequento.

La sua utilità per me sta nel poter tenere contatti che difficilmente avrei o riuscirei a mantenere con una simile frequenza. È anche il mezzo con cui riesco meglio a coltivare e a condividere le mie passioni.

Come quasi tutti lo uso però anche per dire la mia quando proprio non posso farne a meno, ma poi per il resto lo gestisco come faccio in generale con la mia vita: a viso aperto, lontana dagli eccessi, saltando le risse e le polemiche a pie’ pari.

Quando il dibattito trascende, vado oltre. Come nella vita.

Non sono zen, mi arrabbio e anche parecchio, come tutte le persone pazienti. Ma il mio botta e risposta non si spinge mai oltre quel tempo cuscinetto, che sta fra lo scambio di opinioni e l’insulto.

Se nella vita reale la buona educazione è sempre meno diffusa, in rete spesso latita vistosamente.

L’aggressività e la volgarità ti possono esplodere in faccia scorrendo la bacheca, alle volte anche da chi non ti aspetti ed ecco che ritorno al tema: nudi di fronte a una tastiera. Nostro malgrado.

Interessante fenomeno.

Però visto che fuori dalle nostre quattro mura il mondo è quello che è, perché trascinarsene gli aspetti peggiori in casa o nei nostri momenti di evasione? Quindi coltivo il mio angolino virtuale come coltivo i miei giorni: facendo slalom fra ciò che non mi appartiene.

Così chi mi conosce poco, impara a conoscermi meglio e chi mi conosce bene, trova le proprie conferme. Positive o negative, che siano.

Per gli altri immagino sia lo stesso. A meno che non giochino a essere chi non sono, ma la cosa – come dicevo – non dura mai.

Dimmi come sei su Facebook e ti dirò chi sei Non basta photoshop, né inventarsi una vita.

Fra un like, una condivisione, un post e un commento finiscono per cadere tutti i veli e voilà, ecco che ci ritroviamo radiografati.

Per dirla col grande Totò: immortalati.

C’é una sorta di sottotesto che sottende appunto ogni nostra attvità e che non è poi di così difficile lettura.

È una legge della rete anche questa, perché noi siamo quello che diciamo, il modo in cui ci esprimiamo, siamo i nostri stessi pensieri, i nostri gusti e le nostre opinioni.

Siamo dunque i nostri post, like e condivisioni.

Il mondo virtuale è molto più reale di quanto non si creda, a volte quasi di vetro. Ci si espone molto di più in rete che nella vita reale.

Questo ci rende forse più vulnerabili, ma è anche un magnifico esercizio di relazione, utile per vivere meglio la nostra vita di tutti i giorni.

Dimmi come sei su Facebook e ti dirò chi sei

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