Vellutata di porro e zucca

Perfetta col freddo, dopo gli eccessi di feste e week end o anche solo per una cena leggera e piena di salute, una vellutata è sempre un piacevole conforto.

Oggi ve ne propongo una di porro e zucca.

Le tipiche vellutate li prevederebbero, ma io non uso mai né latte né panna, quindi chi è intollerante o allergico o è soltanto a dieta può mangiarla in assoluta tranquillità.

L’ingrediente principale di questa ricetta è il porro, definito da alcuni un alimento spazzino per la sua capacità di favorire l’eliminazione dei ristagni intestinali e renali.

Appartenente alla famiglia delle Liliacee – la stessa di aglio e cipolla, per intenderci – inevitabilmente ha proprietà disinfettanti.

Considerato fra i cibi d’oro per l’eliminazione del colesterolo cattivo è ricco di vitamina C, ma anche del gruppo B, fra cui l’acido folico importante per le gestanti e per le donne che hanno un progetto di gravidanza.

Altre vitamine e minerali fanno del porro una miniera utile per il nostro benessere e un ortaggio che deve comparire spesso nella nostra lista della spesa, anche perché versatile.

Altra virtù del porro, tanto gradita a noi donne sempre attente alla linea, è il fatto di essere carminativo ovvero combatte il gonfiore addominale.

L’ingrediente comprimario di questa ricetta è la zucca, ricchissima di betacarotene, il precursore della famosa vitamina A, grande scudo contro l’azione dei radicali liberi e protettrice dei nostri tessuti.

Ingredienti per 4 persone

Un porro grande

500 gr. patate, che di sera potrete sostituire con topinambur, a più basso indice glicemico

200 gr. zucca

Una costa di sedano

Un cucchiaino da tè di concentrato di pomodoro

Un pezzetto di radice di zenzero

Un pezzetto di radice di curcuma

Due o tre foglioline di basilico

Sale q.b.

Pepe q.b.

Olio evo q.b.

Crostini, se non la si fa troppo cremosa

Occorrente

Un frullatore a immersione

Procedimento

Pulite bene il porro e tagliatelo come volete, a rondelle o a listarelle, poi pulite e tagliate a tocchetti la zucca e le patate, che serviranno a rendere cremosa la vostra vellutata e ad aggiungere potassio. Unite la costa di sedano e, quando avrete coperto di acqua,  il concentrato di pomodoro – ricchissimo di licopene – per dare una lieve nota acidula e bilanciarne il sapore.

Grattugiate lo zenzero e la curcuma secondo il vostro gusto: il primo accentuerà l’effetto benefico sull’apparato digerente, la seconda i benefici antinifiammatori della ricetta.

Aggiungete il basilico quasi a cottura ultimata: profumerà agendo favorevolmente sull’apparato gastrico.  Ricordate che più i vostri piatti profumeranno di erbe e spezie e meno avrete bisogno di sale.

Quando la vellutata di porro e zucca sarà cotta, usate il frullatore a immersione dopo aver tolto la costa di sedano. Secondo il vostro gusto la lascerete più o meno cremosa. Io la servo con i crostini quindi la lascio poco densa.

Avendo usato la curcuma, per favorire l’assorbimento della curcumina non dimenticate, a cottura ultimata, una macinata di pepe fresco.

Come in tutte le ricette che prevedono una buona quantità di acqua e una cottura dolce e prolungata, aggiungete il sale solo quando è quasi pronta.

Il piatto non sarebbe completo senza un giro d’olio, soprattutto perché il betacarotene è liposolubile e quindi non potrebbe essere assorbito dal nostro organismo.

A questo proprosito lascio a voi la scelta offrendovi più alternative: il classico olio extra vergine d’oliva, l’olio di girasole amico del fegato oppure l’olio di noce o di nocciolo, perfetti per il nostro apparato cardiovascolare o, se ne gradite il gusto, anche quello di semi di lino o il più delicato olio di riso.

Fate voi, ma che siano italiani e possibilmente spremuti a freddo.

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