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	<title>#evelinanazzari &#8211; Aida Mele Magazine</title>
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		<title>Solitudini urbane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[A.M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jan 2025 13:04:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[#evelinanazzari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il libro che vi segnalo oggi è Solitudini urbane di Maria Evelina Buffa Nazzari e a leggere il suo nome per esteso non riesco a non notare come il suo stesso nome di autrice sia andato cambiando nel tempo. È la sua quinta opera, se si escludono i due atti unici raccolti sotto il titolo di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_4662" aria-describedby="caption-attachment-4662" style="width: 193px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" class="wp-image-4662 size-medium" src="https://www.aidamelemagazine.com/wp-content/uploads/2025/01/Solitudini-urbane-193x300.jpg" alt="Solitudini urbane" width="193" height="300" /><figcaption id="caption-attachment-4662" class="wp-caption-text">Edizioni Porto Seguro</figcaption></figure>
<p>Il libro che vi segnalo oggi è<em><strong> Solitudini urbane</strong></em> di <strong>Maria Evelina Buffa Nazzari </strong>e a leggere il suo nome per<span id="more-4614"></span> esteso non riesco a non notare come il suo stesso nome di autrice sia andato cambiando nel tempo.</p>
<p>È la sua quinta opera, se si escludono i due atti unici raccolti sotto il titolo di <em><strong>Altrove</strong></em>.</p>
<p>La mia è certo una mera constatazione, ma è interessante notare come l&#8217;autrice leghi ad ogni libro un aspetto di sé, cosa non comune negli autori, spesso piuttosto bidimensionali nell&#8217;idea che di loro ci creiamo.</p>
<h2>Buffa e Nazzari</h2>
<p>Già nota attrice, soprattutto teatrale, ha debuttato nella scrittura con una pubblicazione dedicata al celebre padre, <a href="https://www.aidamelemagazine.com/amedeo-nazzari-oltre-il-melodramma/"><em><strong>Amedeo Buffa in arte Nazzari</strong></em></a> e firmandosi col proprio nome anagrafico di <strong>Evelina Buffa</strong>, privo anche dell&#8217;estensione oltre che di quello d&#8217;arte: era dunque a parlare solo la figlia del grande e amatissimo attore, viene da pensare.</p>
<p>Il secondo libro è stato il suo urlo di dolore dopo la morte dell&#8217;unico figlio, Leonardo: <em><strong>Dopo la fine</strong></em>, a firma <strong>Maria Evelina Buffa</strong>. Dunque lei in tutta la sua identità terrena, lontana dalle luci del palcoscenico.</p>
<p>La terza opera è stata <a href="https://www.aidamelemagazine.com/fratelli-darte-e-figli-del-set/"><strong><em>Fratelli d&#8217;arte</em></strong></a>, scritta a quattro mani con <strong>Silvia</strong> <strong>Toso</strong>, figlia dell&#8217;attore Otello, e qui ha firmato come <strong>Evelina Nazzari</strong>, figlia d&#8217;arte appunto.</p>
<p>Il quarto libro è stato quello per cui l&#8217;ho conosciuta come scrittrice e di persona: <a href="https://www.aidamelemagazine.com/spesso-sono-arrivata-seconda/"><em><strong>Spesso sono arrivata seconda </strong></em></a>e per la prima volta è apparso il suo nome per esteso, abbracciando l&#8217;anagrafe e l&#8217;arte.</p>
<p>Dico questo a sottolineare che in ciò che scrive c&#8217;è lei, ovunque, anche in un libro come <em><strong>Solitudini urbane</strong></em>, che l&#8217;editore si è preoccupato di definire un&#8217;opera di fantasia.</p>
<h2><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-4658 alignleft" src="https://www.aidamelemagazine.com/wp-content/uploads/2025/01/Evelina-200x300.jpg" alt="Evelina Nazzari" width="200" height="300" />Un viaggio dentro di sé</h2>
<p>Certo voi potreste obiettare che ovviamente ogni autore è nelle proprie opere e in un certo senso è vero, se si intende che ciascuno lascia tracce del proprio sentire o del proprio vissuto, inteso come esperienza, ma non lo è se invece si considera che esistono autori che fanno della propria scrittura un viaggio dentro di sé, anche se raccontano storie e inventano trame.</p>
<p>Evelina appartiene a questi e non la immagino autrice di romanzi campati per aria, ambientati chissà dove, avvitati su storie improbabili.</p>
<p>Penna piacevolissima, anche in questa sua opera non si smentisce. Profonda, mai pedante, prolissa o compiaciuta della propria scrittura.</p>
<p><em><strong>Solitudini urbane</strong></em> è nato durante la pandemia ed è una raccolta di brevi racconti. Un libro direi cinematografico, per quanto ben si presterebbe a essere sceneggiato.</p>
<p>Racconti autonomi, ma non del tutto slegati, perché tutti ambientati in un unico palazzo e tutti accumunati da&#8230; un buco nel pavimento. Una sorta di asola che accoglie il filo che tutto tiene insieme o la breccia in una realtà apparente ovvero scrivo per raccontare altro.</p>
<p>Un libro imperdibile. Come tutti i libri scritti da Evelina da me già recensiti, fra i quali purtroppo non figura <em><strong>Dopo la fine</strong></em>, perché introvabile, ma che ho avuto la fortuna di leggere e che vi consiglio di cercare su qualche piattaforma di libri di seconda mano o fuori catalogo.</p>
<p>Per le novità in libreria, invece, vi segnalo che la casa editrice Sabinae ha pubblicato il suo ultimo lavoro, <em><strong>Memorie a brandelli</strong></em>. Non l&#8217;ho ancora letto dunque lascio a voi soddisfare ogni curiosità nell&#8217;acquistarlo, interessante però che l&#8217;autrice usi nuovamente il solo nome d&#8217;arte.</p>
<h2>Una e tutte</h2>
<p>Certo, giustamente qualcuno potrebbe eccepire che Evelina sia l&#8217;attrice, la scrittrice, la mamma, la figlia, la donna, sia tutto questo insieme, ciononostante non riesco ugualmente a trovare casuale l&#8217;uso che dei suoi nomi fa quando scrive.</p>
<p>Se sui documenti è Maria Evelina Buffa e per il teatro è Evelina Nazzari, davanti ad un foglio bianco pare diventare ciò che forse in quel momento maggiormente sente di essere e questo mi riporta a quanto già detto: la scrittura per questa autrice è un viaggio dentro di sé, che inventi storie o che condivida memorie.</p>
<p>Quanto di suo da me finora letto, sempre mi ha riportata a lei.</p>
<p><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-4663 aligncenter" src="https://www.aidamelemagazine.com/wp-content/uploads/2025/01/i-libri-di-Evelina-copia-300x255.jpg" alt="i libri di Evelina Nazzari" width="300" height="255" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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