Happy Halloween? Anche no

Halloween disegno Happy Halloween? No grazie!

Dolcetto o scherzetto?

Ancora?! Che noia, che barba! per dirla con Sandra Mondaini.

In vista del fatidico 31 ottobre il web si riempie di videoricette con piatti che ricordano dita mozzate, vermi, pipistrelli e altre “leccornie”, mentre su TikTok abbondano i tutorial per trucchi spettrali per adulti e piccini…

Halloween non è happy

Già, i bambini… ma davvero volete travestire i vostri figli da scheletri, zombie, fattucchiere e mostri?! E magari siete anche paladine della lotta alle fiabe “che tanto danno hanno fatto”, come Biancaneve o Cenerentola.

Certo, le principesse e i principi azzurri, così sognanti, così proiettati verso il bello della vita, l’incanto e la magia dei sentimenti non hanno molto a che fare con la realtà, ma che male c’è a sognare, la vita è già così prosaica di suo che ad allungare gli anni della poesia ci si può solo guadagnare. I bambini di oggi di poesia ne conoscono già così poca, perché ostinatamente combatterla a suon di cupe e ingannevoli fesserie d’oltremanica?

Un contro Halloween

Suvvia mamme, siate originali, siate rivoluzionarie e organizzate per i vostri bambini un contro Halloween, una festa di luci e di colori, con maschere di fiori, fate, maghi avvolti da stelle e cavalieri coraggiosi, in cui il tema sia la gioia di vivere e non la morte. In cui i piatti serviti siano leccornie che si mangino già con gli occhi.

Tutti a ribellarsi al conformismo e molti poi a capitolarvi al primo spot a tema. Uhm…

Non siete cattolici o non siete praticanti? Ebbene, che cambia?! Halloween resta qualcosa che in nulla richiama la gioia di vivere che ogni bambino dovrebbe avere e questo prescinde dalla religione.

Storicamente abbiamo il più alto numero di depressioni infantili di questa nostra età moderna, non credete che già solo questo dovrebbe farvi saltare gli innumerevoli scaffali tutti di arancione, nero e viola?

Insegnate ai vostri figli ad essere come salmoni

Oh, certo, la prima obiezione è che “lo fanno tutti” e non si può crescere dei figli come dei disadattati, ma perché non rovesciate la prospettiva e considerate questa l’occasione per insegnare loro che bisogna anche saper andare controcorrente, se la corrente porta lontano da ciò che riteniamo giusto?

Fate rete con altre mamme che la pensino come voi, sono più di quante non crediate, ma hanno gli stessi vostri timori nel farsi avanti. Così i vostri figli non si sentiranno tagliati fuori e, appunto, organizzate loro una contro festa, che attiri altri bimbi e inspiegabilmente vi accorgerete che ad essere salmoni si può anche andare lontano. Insieme.

 

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