La difficile arte di saper dir di no

scrivania di lavoroSaper dir di no è segno di misura e tutto ciò che è misura è segno di equilibrio e tutto ciò che è equilibrio è segno di saggezza.

Ergo… manco – nell’ordine – di misura, equilibrio e saggezza ogni volta che non so dir di no. Il che, essendo io non più una giovinetta, è piuttosto grave.

E così mi ritrovo a volte in affanno. Ultimamente spesso, visto che questa pandemia ha complicato tutto.

Tempi d’affanno sì, ma di cui non ci si deve lamentare però più del necessario di fronte a chi ha perso cari o lavoro.

Saper dir di no è segno di misura, perché a strafare si ottiene poco e si perde molto; è segno di equilibrio, perché a passare il segno è un attimo e ci si ritrova esausti, mentre a recuperare ci si impiega tempo; è segno di saggezza, perché dell’esperienza bisogna saper sempre far tesoro.

Dunque?

Dunque mi fermo e mi riposo, perché altrimenti il mulinello di pensieri nella mia testa non si ferma. Poi raccolgo le idee e metto mano alla mia scrivania, che è diventata un cumulo di libri, appunti, quaderni, scadenze, fogli e agende.

La guardo e mi ci rifletto.

Fatto ordine là sopra, saprò cosa posso fare e cosa rimandare, cosa tenere e cosa delegare.

L’ordine che ho intorno a me quando lavoro è esattamente ciò che sono in quel momento, dunque è tempo di fare il punto e una scaletta.

Il passo successivo sarà… non ricaderci.

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *